Le questioni familiari sono tra le questioni giuridiche più personali che una persona possa affrontare. Richiedono discrezione e sensibilità, oltre a una chiara strategia giuridica.
Assistiamo e rappresentiamo i clienti nei procedimenti di divorzio, affidamento, mantenimento e divisione dei beni tra coniugi e redigiamo accordi prematrimoniali e convenzioni sul regime patrimoniale. Seguiamo inoltre questioni familiari con una dimensione internazionale, quali il riconoscimento delle sentenze straniere di divorzio e le questioni transfrontaliere di affidamento.
Ambito dei servizi
- 01Divorzio giudiziale e consensuale
- 02Affidamento e diritto di visita
- 03Mantenimento del coniuge e dei figli
- 04Divisione dei beni tra coniugi
- 05Accordi prematrimoniali e convenzioni sul regime patrimoniale
- 06Riconoscimento delle sentenze straniere di divorzio
- 07Questioni familiari transfrontaliere
- 08Ordini di protezione
- 09Ogni altra questione di diritto di famiglia
Il nostro metodo
Ascoltiamo con attenzione, illustriamo con chiarezza le opzioni e le relative conseguenze e ricerchiamo soluzioni che tutelino gli interessi del cliente e dei figli. Ove un accordo sia possibile lo perseguiamo, e ove non lo sia rappresentiamo il cliente con fermezza davanti all’autorità giudiziaria.
Domande frequenti
Una sentenza di divorzio pronunciata all’estero può di regola essere riconosciuta mediante un procedimento di riconoscimento, alle condizioni previste dalla legge applicabile. Fino al riconoscimento, può non produrre effetti nei registri dello stato civile dell’altro Paese.
Un accordo prematrimoniale o una convenzione sul regime patrimoniale consente ai coniugi di stabilire come saranno detenuti e divisi i loro beni, nei limiti fissati dalla legge. È particolarmente utile quando i coniugi dispongono di patrimoni rilevanti o hanno legami con più di un Paese.
Un divorzio consensuale, in cui i coniugi concordano su tutte le conseguenze, si conclude di regola molto più rapidamente di un divorzio giudiziale. Nei casi contenziosi la durata dipende dalle questioni controverse, dalle prove e dalle eventuali impugnazioni.
Le decisioni sulla custodia si fondano sull’interesse superiore del minore. Il giudice considera fattori quali l’età e le esigenze del minore, il rapporto con ciascun genitore e le condizioni di vita offerte.
La divisione dei beni dipende dal regime patrimoniale applicabile ai coniugi, sia esso scelto per accordo o previsto dalla legge, nonché dal momento e dalle modalità di acquisto di ciascun bene.
L’assegno di mantenimento può essere aumentato, ridotto o revocato se le condizioni economiche delle parti o le esigenze del figlio mutano in modo significativo. A tal fine è di regola necessaria una nuova decisione del giudice.
