Imprese e privati hanno a che fare ogni giorno con le pubbliche autorità, per licenze, autorizzazioni, gare, ispezioni e sanzioni. Le decisioni di tali autorità possono avere un impatto diretto sugli investimenti e sulle attività.
Assistiamo i clienti nei rapporti con le pubbliche autorità e li rappresentiamo nei procedimenti amministrativi. La nostra attività comprende licenze e autorizzazioni, appalti pubblici e concessioni, procedimenti regolamentari, sanzioni amministrative, espropriazioni e azioni di annullamento e di risarcimento davanti ai giudici amministrativi.
Ambito dei servizi
- 01Licenze, permessi e autorizzazioni
- 02Appalti pubblici e procedure di gara
- 03Concessioni e partenariati pubblico-privati
- 04Procedimenti regolamentari e istruttorie
- 05Sanzioni amministrative
- 06Espropriazioni e questioni urbanistiche
- 07Azioni di annullamento e azioni di piena giurisdizione
- 08Rappresentanza davanti ai giudici amministrativi
- 09Ogni altra questione di diritto amministrativo
Il nostro metodo
Seguiamo da vicino i procedimenti amministrativi fin dalla prima istanza, affinché gli atti del procedimento sostengano la posizione del cliente qualora sorga una controversia. Quando una decisione deve essere impugnata, agiamo nei termini e costruiamo il ricorso su motivi sia procedurali sia sostanziali.
Domande frequenti
Le decisioni amministrative possono di regola essere impugnate mediante ricorsi amministrativi o davanti ai giudici amministrativi. I termini applicabili sono di solito brevi, per cui la decisione dovrebbe essere esaminata non appena notificata.
Un’azione di piena giurisdizione è una domanda di risarcimento del danno causato da un atto o da un comportamento della pubblica amministrazione. A seconda della legge applicabile, può essere proposta autonomamente o insieme a un’azione di annullamento.
I termini per i ricorsi amministrativi e per le azioni giudiziarie contro le decisioni amministrative sono di regola brevi e decorrono dalla notificazione della decisione. La decisione dovrebbe quindi essere esaminata immediatamente.
Il giudice può disporre la sospensione dell’esecuzione quando la decisione è manifestamente illegittima e la sua esecuzione causerebbe un danno difficilmente o impossibilmente riparabile. La relativa istanza è di regola proposta insieme al ricorso.
A seconda delle norme applicabili, il concorrente può presentare un reclamo alla stazione appaltante, rivolgersi all’organo di ricorso e, se necessario, proporre un’azione giudiziaria. In ogni fase si applicano termini rigorosi.
Sì. Quando un atto o un comportamento della pubblica amministrazione causa un danno, il risarcimento può essere chiesto mediante le procedure amministrative e giudiziarie appropriate, alle condizioni previste dalla legge applicabile.
